Introduzione alla Calabria – Maria Pignatelli

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Descrizione

Introduzione alla Calabria

Maria De Seta Pignatelli di Cerchiara

Casa del Libro Brenner 1966

1 recensione per Introduzione alla Calabria – Maria Pignatelli

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    Antonio Vescio

    “Per anni e anni ho voluto penetrare nello spirito della Calabria, ho fatto ricerche, ho frugato negli archivi… Questa modesta fatica la presento ora a chi visita queste rive e questi boschi per aiutarlo a comprendere e amare”.

    “Introduzione alla Calabria” rappresenta una raccolta di ricordi e, assieme, di descrizioni suggestive di questa regione, scritto a partire dal 1920 dalla Marchesa Maria Elia de Seta Pignatelli di Cerchiara e pubblicato nel 1966 a Cosenza per i tipi della Casa del Libro di Gustavo Brenner.
    Il libro è sia un diario del suo avventuroso arrivo in Sila, sia un romanzo e saggio storico sulla Calabria, ricco di pagine suggestive ed ispirate, in cui traspare il suo grande amore per la terra che l’aveva accolta. In una sorta di racconto della sua vita e delle sue frequentazioni culturali, la Marchesa ci dà anche preziose informazioni sulle qualità e sulle risorse del territorio oltre che sulla sua storia. A tratti la descrizione delle bellezze delle foreste della Sila e delle aree archeologiche si accendono di connotazioni liriche; le descrizioni di vizi e virtù della nobiltà locale e della misera vita che toccava agli umili è raccontata con una dolce ironia che non è mai derisione, ma, anzi, una sorta di partecipazione alle condizioni umane.
    Nel racconto della Calabria la Marchesa non dimentica i personaggi storici più significativi che qui ebbero i natali, come Cassiodoro, Tommaso Campanella, San Francesco di Paola, Corrado Alvaro e quelli, in qualche modo, legati a questa terra, come Pitagora, Federico II e Gioacchino Murat.

    Maria Elia, marchesa de Seta, arriva in Calabria quasi per caso:
    “Cercavo la salute per il mio bimbo, e la lontananza dalle dolorose vicende d’Italia in quell’anno di grazia 1919. Dalla Toscana ero dovuta scappare per le incursioni rosse, con un bimbo malato in braccio ed ero arrivata a Roma dopo tre giorni di viaggio. Là mi venne in soccorso Padre Giovanni Semeria. (…) «Vai nella Sila», mi disse. «Cosa è la Sila? Dove è?». «È in Calabria, ci vai anche da Catanzaro e mi pare che i tuoi parenti abbiano un bosco lassù». Al mio stupore rideva e si tirava la grande barba, raccontandomi tutte le bellezze della Sila e dei boschi e dei panorami e della solitudine.
    Catanzaro! Che destino! Ricordavo che quando ero bambina a Londra, avevo un gioco, un biliardino geografico raffigurante l’Italia e sempre vincevo perché la palla cadeva su Catanzaro che portava il numero otto, ed era un numero elevato. Ma ciò era motivo di canzonatura da parte delle mie compagne e di offesa per me. E la mia governante mi diceva: «Finirai a Catanzaro». Ripensandoci ero molto spaventata di questo mio destino, ma Padre Semeria tornava sempre a farmi descrizioni incantevoli dei boschi, del fresco, delle sorgive d’acqua. (…) Così fu che decisi per la Sila”.

    “Introduzione alla Calabria” è un libro raro, quasi introvabile: ne furono infatti realizzate solo 1500 copie, di cui cinquanta fuori commercio.

    BIOGRAFIA DELL’AUTRICE
    Maria Elia de Seta Pignatelli, meglio conosciuta come la Marchesa de Seta: la sua vita è stata definita un “capolavoro futurista”, vissuta nella piena adesione della massima del “vivere pericolosamente”. Personaggio di grande fascino e carisma, la Marchesa lasciò una traccia indelebile nelle vicende politiche e culturali del suo tempo. Donna colta e dinamica, fu un’intraprendente ed eclettica promotrice di arti e cultura, in contatto, tra gli altri, con Guttuso e Alvaro, Marinetti e D’Annunzio. Amica di Paolo Orsi e Umberto Zanotti Bianco, seguì i due illustri archeologi nelle loro campagne di scavo, oltre a condividere con la prof.ssa Emilia Zinzi diverse iniziative per la tutela dei beni culturali calabresi. Dopo la breve ma intensa relazione sentimentale con il ministro Michele Bianchi, si profuse attivamente anche nell’impegno politico, fondando nel 1946 il Movimento Italiano Femminile “Fede e Famiglia”, associazione che si prefiggeva lo scopo di assistere i detenuti politici all’indomani della seconda guerra mondiale. Nel 1966 pubblica a Cosenza il volume “Introduzione alla Calabria”, per i tipi della Casa del Libro di Gustavo Brenner: iniziato già nel 1920, il libro è sia un diario del suo avventuroso arrivo in Sila, sia un romanzo e saggio storico sulla Calabria, ricco di pagine suggestive ed ispirate, in cui traspare il suo grande amore per la terra che l’aveva accolta. Il libro si può considerare il suo testamento letterario: la Marchesa scompare infatti nel 1968 a seguito di un incidente stradale.

    Antonio Vescio
    antoniovescio@gmail.com

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